Azione Francescana

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News dalla Chiesa

L’Angelus nel giorno del Perdono e da oggi il via al GO! Franciscan Youth Meeting. Papa Leone si prepara a incontrare i giovani ad Assisi

Ieri la provvidenziale coincidenza dell’Angelus il giorno della Festa del Perdono ha dato avvio a una settimana all’insegna del carisma francescano. Papa Leone ha ripercorso la storia del Perdono dopo la preghiera mariana proprio a pochi giorni dal prossimo 6 agosto in cui incontrerà i giovani che da oggi partecipano al GO! Franciscan Youth Meeting ad Assisi. Tra loro, settanta dei novanta marciatori di Puglia e Molise, rimasti in Umbria dopo la marcia francescana per seguire il GO! e incontrare il Pontefice giovedì mattina a Santa Maria degli Angeli.

Dopo il periodo di riposo e ristoro a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV è tornato in Vaticano. Ieri ha pronunciato l’Angelus dalla finestra dello studio del Palazzo Apostolico. Nel giorno della Festa del Perdono, le note storiche che ha offerto sulla Festa e l’invito a tutti a fare tesoro di questo dono lasciava pregustare il prossimo incontro che avraà proprio con i giovani il 6 agosto, Solennità della Trasfigurazione del Signore, a Santa Maria degli Angeli, Assisi. Una visita pastorale decisa nel mese di febbraio (di cui vi avevamo dato notizia qui) che salda quel “debito” che Papa Leone aveva “contratto” con i frati il 20 novembre 2025 quando, dopo essersi recato prima in visita privata sulla tomba di San Francesco e poi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola per parlare ai vescovi italiani riuniti nell’Assemblea Generale della CEI, aveva promesso che sarebbe tornato nella terra di Francesco in occasione dell’Ottavo Centenario dal Transito.

Le parole durante l’Angelus

Leone ha riflettuto questa domenica sull’episodio della moltiplicazione dei pani, invitando a condividere i doni ricevuti e a contrastare la cultura dello scarto. Un tema contiguo con quell’amore per “Madonna Povertà” tutto francescano. Il Papa ha sottolineato come sia Cristo stesso a saziare davvero la fame dell’umanità e la nostra fame di verità e di vita. Nell’episodio evangelico, le dodici ceste avanzate dopo il pasto della folla testimoniano che il dono di Dio è destinato a tutti e che la sua provvidenza non viene mai meno. Questo fa emergere un insegnamento concreto sulla gestione dei beni. «Nulla va sprecato, quando viene condiviso», ha detto Leone. Inoltre, il Papa ha riflettuto su come sia l’accumulo che lo scarto siano «due lati di uno stesso male», l’ingordigia, che rende l’uomo incapace di accorgersi delle sofferenze dei fratelli. Lo sguardo si è poi allargato alle ferite del mondo, alle persone che soffrono la fame, alla mancanza di pace e alle tante situazioni di povertà materiale e spirituale. Per questo, il Pontefice ha invitato a lasciarsi educare dai gesti di Gesù, che benedice, spezza e distribuisce il pane perché raggiunga tutti. Infine, il Papa ha collegato il miracolo della carità all’Eucaristia, ricordando che nell’Ultima Cena Cristo dona sé stesso per la salvezza dell’umanità. Da qui l’invito a testimoniare la bellezza di questo dono nei gesti quotidiani, a partire dalla condivisione del pane nelle famiglie e dall’attenzione verso chi è nel bisogno.
Dopo l’Angelus, Leone XIV ha ancora lanciato il suo appello per la pace e ha espresso preoccupazione per la situazione a Ceuta e per i conflitti che continuano a segnare il mondo. Ha poi richiamato il significato del Perdono di Assisi, ricordando che san Francesco ottenne questa Indulgenza da Papa Onorio III nel 1216, dopo una visione di Gesù e Maria circondati dagli Angeli, avuta mentre era in preghiera alla Porziuncola. Il Pontefice ha invitato i fedeli a fare tesoro di questo dono di misericordia, specialmente in questo ottavo centenario del Transito del Poverello.

L’inizio del GO! e le attese legate alla visita pastorale del Papa

Camera Vatican Media

Nei giorni scorsi è stato pubblicato dai media vaticani il programma della visita di Papa Leone ad Assisi. Circa 4 ore di visita, ma dense di incontri e di significato. Oggi, a Vatican News, uno degli organizzatori, fra Luca Di Pasquale, frate minore della Provincia Serafica di San Francesco, ha dichiarato: «Siamo certi che il Santo Padre, durante l’omelia, potrà dare una parola che racchiuda il senso di ciò che i giovani hanno vissuto nei giorni precedenti. Giovedì 6 agosto, dopo la Messa, quando il Papa ripartirà, ai giovani consegneremo una sorta di “carta missionaria”». La carta sarà una sintesi elaborata da quanto emergerà dalle condivisioni dei giovani a valle dei workshop su varie tematiche ai quali parteciperanno. Potranno così avere uno strumento per riportare quanto ricevuto e contestualmente restituito anche nelle loro realtà di provenienza. La visita del Papa e le parole che rivolgerà loro saranno il sigillo posto su tutto il GO! che in molti casi per i partecipanti è un’esperienza che estende e amplifica quella della marcia francescana.
In questi giorni, seguiremo l’esperienza che vivranno i settanta giovani partecipanti di Puglia e Molise, attendendo il 6 per scoprire quali parole consegnerà loro il Papa.

L’Angelus nel giorno del Perdono e da oggi il via al GO! Franciscan Youth Meeting. Papa Leone si prepara a incontrare i giovani ad Assisi

Ieri la provvidenziale coincidenza dell’Angelus il giorno della Festa del Perdono ha dato avvio a una settimana all’insegna del carisma francescano. Papa Leone ha ripercorso la storia del Perdono dopo la preghiera mariana proprio a pochi giorni dal prossimo 6 agosto in cui incontrerà i giovani che da oggi partecipano al GO! Franciscan Youth Meeting ad Assisi. Tra loro, settanta dei novanta marciatori di Puglia e Molise, rimasti in Umbria dopo la marcia francescana per seguire il GO! e incontrare il Pontefice giovedì mattina a Santa Maria degli Angeli.

Dopo il periodo di riposo e ristoro a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV è tornato in Vaticano. Ieri ha pronunciato l’Angelus dalla finestra dello studio del Palazzo Apostolico. Nel giorno della Festa del Perdono, le note storiche che ha offerto sulla Festa e l’invito a tutti a fare tesoro di questo dono lasciava pregustare il prossimo incontro che avraà proprio con i giovani il 6 agosto, Solennità della Trasfigurazione del Signore, a Santa Maria degli Angeli, Assisi. Una visita pastorale decisa nel mese di febbraio (di cui vi avevamo dato notizia qui) che salda quel “debito” che Papa Leone aveva “contratto” con i frati il 20 novembre 2025 quando, dopo essersi recato prima in visita privata sulla tomba di San Francesco e poi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola per parlare ai vescovi italiani riuniti nell’Assemblea Generale della CEI, aveva promesso che sarebbe tornato nella terra di Francesco in occasione dell’Ottavo Centenario dal Transito.

Le parole durante l’Angelus

Leone ha riflettuto questa domenica sull’episodio della moltiplicazione dei pani, invitando a condividere i doni ricevuti e a contrastare la cultura dello scarto. Un tema contiguo con quell’amore per “Madonna Povertà” tutto francescano. Il Papa ha sottolineato come sia Cristo stesso a saziare davvero la fame dell’umanità e la nostra fame di verità e di vita. Nell’episodio evangelico, le dodici ceste avanzate dopo il pasto della folla testimoniano che il dono di Dio è destinato a tutti e che la sua provvidenza non viene mai meno. Questo fa emergere un insegnamento concreto sulla gestione dei beni. «Nulla va sprecato, quando viene condiviso», ha detto Leone. Inoltre, il Papa ha riflettuto su come sia l’accumulo che lo scarto siano «due lati di uno stesso male», l’ingordigia, che rende l’uomo incapace di accorgersi delle sofferenze dei fratelli. Lo sguardo si è poi allargato alle ferite del mondo, alle persone che soffrono la fame, alla mancanza di pace e alle tante situazioni di povertà materiale e spirituale. Per questo, il Pontefice ha invitato a lasciarsi educare dai gesti di Gesù, che benedice, spezza e distribuisce il pane perché raggiunga tutti. Infine, il Papa ha collegato il miracolo della carità all’Eucaristia, ricordando che nell’Ultima Cena Cristo dona sé stesso per la salvezza dell’umanità. Da qui l’invito a testimoniare la bellezza di questo dono nei gesti quotidiani, a partire dalla condivisione del pane nelle famiglie e dall’attenzione verso chi è nel bisogno.
Dopo l’Angelus, Leone XIV ha ancora lanciato il suo appello per la pace e ha espresso preoccupazione per la situazione a Ceuta e per i conflitti che continuano a segnare il mondo. Ha poi richiamato il significato del Perdono di Assisi, ricordando che san Francesco ottenne questa Indulgenza da Papa Onorio III nel 1216, dopo una visione di Gesù e Maria circondati dagli Angeli, avuta mentre era in preghiera alla Porziuncola. Il Pontefice ha invitato i fedeli a fare tesoro di questo dono di misericordia, specialmente in questo ottavo centenario del Transito del Poverello.

L’inizio del GO! e le attese legate alla visita pastorale del Papa

Camera Vatican Media

Nei giorni scorsi è stato pubblicato dai media vaticani il programma della visita di Papa Leone ad Assisi. Circa 4 ore di visita, ma dense di incontri e di significato. Oggi, a Vatican News, uno degli organizzatori, fra Luca Di Pasquale, frate minore della Provincia Serafica di San Francesco, ha dichiarato: «Siamo certi che il Santo Padre, durante l’omelia, potrà dare una parola che racchiuda il senso di ciò che i giovani hanno vissuto nei giorni precedenti. Giovedì 6 agosto, dopo la Messa, quando il Papa ripartirà, ai giovani consegneremo una sorta di “carta missionaria”». La carta sarà una sintesi elaborata da quanto emergerà dalle condivisioni dei giovani a valle dei workshop su varie tematiche ai quali parteciperanno. Potranno così avere uno strumento per riportare quanto ricevuto e contestualmente restituito anche nelle loro realtà di provenienza. La visita del Papa e le parole che rivolgerà loro saranno il sigillo posto su tutto il GO! che in molti casi per i partecipanti è un’esperienza che estende e amplifica quella della marcia francescana.
In questi giorni, seguiremo l’esperienza che vivranno i settanta giovani partecipanti di Puglia e Molise, attendendo il 6 per scoprire quali parole consegnerà loro il Papa.

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