Azione Francescana

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News dalla Chiesa

Imparare a cogliere ciò che conta davvero

All’Angelus Papa Leone XIV ha invitato a riconoscere in Cristo il «tesoro nascosto» e la «perla preziosa» che danno senso alla vita, chiedendo il dono di saper riconoscere il tesoro per cui vale la pena vendere tutto. Nel giorno della VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, ha richiamato l’importanza di rispettarne e valorizzarne il ruolo prezioso nella comunità, rinnovando infine il suo accorato appello alla pace in Terra Santa, in tutto il Medio Oriente e per tutti i popoli che nel mondo soffrono a causa della guerra.

Castel Gandolfo (RM) – Oggi, 26 luglio, è l’ultima domenica che Papa Leone XIV trascorre nel borgo dei Castelli Romani. Domani farà ritorno in Vaticano dopo il periodo di riposo trascorso sulle rive del Lago Albano e visitando in maniera privata alcuni importanti santuari del Centro Italia. Tornerà a Castel Gandolfo solo per la festa dell’Assunzione del 15 agosto, dove tornerà a pronunciare l’Angelus dall’ingresso del Palazzo Apostolico in Piazza della Libertà.
Durante l’Angelus di questa mattina, Papa Leone si è soffermato sul Vangelo odierno (cfr Mt 13,44-52) che parla delle parabole del tesoro nascosto e della perla preziosa. Le sue parole sono risuonate come un invito a riscoprire il valore del Regno di Dio, capace di dare senso e pienezza all’esistenza, e a riconoscere in Cristo il vero tesoro per il quale vale la pena orientare tutta la propria esistenza.

Il Regno è una scoperta che allarga la vita

Commentando il brano evangelico, il Pontefice ha evidenziato la sorpresa di chi trova un tesoro inatteso o una perla di inestimabile valore. In entrambe le parabole, lasciare tutto il resto non appare come una rinuncia, ma come un guadagno. Per questo l’incontro con Dio non restringe l’orizzonte umano, bensì lo amplia, aprendo nuove possibilità e nuovi percorsi di vita. Papa Leone XIV ha sottolineato come il Regno si lasci riconoscere nelle situazioni più diverse e attraverso persone differenti, come una donna che impasta la farina, un’altra che riordina la casa, un re che pianifica la guerra, un uomo che progetta una torre, amministratori che gestiscono pagamenti o investimenti, pastori e agricoltori. Un richiamo al fatto che la chiamata di Dio è universale e raggiunge uomini e donne di ogni età, condizione sociale e provenienza.

Una Chiesa che unisce ciò che era disperso

Nella sua riflessione, Papa Leone ha ricordato che la Chiesa nasce proprio dall’incontro di persone profondamente diverse tra loro, «chiamate a riconoscersi “uno” in Gesù Cristo», come dice anche il motto papale di matrice agostiniana. È Gesù – ha spiegato – il vero tesoro nascosto, la perla preziosa, la rete che raccoglie chi è disperso.
Fin dall’inizio del suo ministero pubblico, Gesù ha radunato attorno a sé persone che, probabilmente, non si sarebbero mai incontrate. In questo modo ha mostrato che «Dio non fa preferenze e che la sua elezione è predilezione», in particolare per coloro che sono più fragili, piccoli e scartati.

Distinguere ciò che vale davvero

Il Papa ha poi richiamato la figura del re Salomone, che chiese a Dio il dono della sapienza. Anche oggi, ha affermato, i cristiani sono chiamati a saper riconoscere il tesoro per cui vale la pena di vendere tutto.
In una società spesso dominata dalla logica del consumo, che suscita sempre nuovi bisogni «per poi venderci risposte che non saziano e talvolta avvelenano il cuore», Leone XIV ha invitato a cogliere ciò che conta davvero: la relazione con Dio, tesoro che ci apre alla gioia autentica e che ci aiuta a vivere al meglio le relazioni umane.

L’appello per la pace e la vicinanza alle popolazioni colpite dagli incendi

Al termine dell’Angelus, rinnovando il suo consueto appello alla pace per tutti i popoli che nel mondo soffrono a causa della guerra, il Pontefice è tornato a parlare specificamente di Terra Santa e Medio Oriente. Preoccupato dalle sofferenze inflitte ai civili di Gaza e della Cisgiordania, ha rivolto un accorato appello affinché riprendano i negoziati per un’equa soluzione politica, chiedendo di rigettare nuove azioni militari e decisioni unilaterali. Circa il Medio Oriente, ha esortato tutte le parti coinvolte a sospendere gli attacchi e a riaprire con urgenza spazi di dialogo e diplomazia.
Leone XIV ha inoltre espresso vicinanza alle persone colpite dai gravi incendi che negli ultimi giorni hanno interessato diverse zone della Francia e della Spagna e ha invitato i fedeli alla preghiera per quanti stanno affrontando situazioni di emergenza e per coloro che sono impegnati nei soccorsi.

I nonni e gli anziani, persone da valorizzare e non dimenticare

Nella VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, il Papa ha ricordato il tema scelto scelto per il suo messaggio «Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15), invitando la Chiesa e la società a riconoscere il valore e il ruolo prezioso delle persone anziane. Nel messaggio pubblicato per l’occasione, Leone XIV ha richiamato la promessa di Dio che non dimentica nessuno, denunciando la solitudine e l’emarginazione che spesso colpiscono molti anziani. Il Pontefice nel messaggio ha incoraggiato le nuove generazioni a riscoprire la vicinanza ai nonni e alle persone più anziane, ricordando che la tenerezza, la cura reciproca e la prossimità restano bisogni fondamentali del cuore umano.
Infine, il Papa ha salutato i numerosi pellegrini provenienti dall’Italia e dal mondo, rivolgendo un particolare pensiero ai partecipanti alla Sagra delle Pesche di Castel Gandolfo, che dopo si sono avvicinati per portargli i loro frutti per la Benedizione. Prima di tornare nel Palazzo Apostolico, su un piccolo mezzo elettrico che abbiamo imparato a vedere anche le altre domeniche, si è avvicinato ai presenti in piazza per un saluto da vicino e per benedire i bambini presenti.

Imparare a cogliere ciò che conta davvero

All’Angelus Papa Leone XIV ha invitato a riconoscere in Cristo il «tesoro nascosto» e la «perla preziosa» che danno senso alla vita, chiedendo il dono di saper riconoscere il tesoro per cui vale la pena vendere tutto. Nel giorno della VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, ha richiamato l’importanza di rispettarne e valorizzarne il ruolo prezioso nella comunità, rinnovando infine il suo accorato appello alla pace in Terra Santa, in tutto il Medio Oriente e per tutti i popoli che nel mondo soffrono a causa della guerra.

Castel Gandolfo (RM) – Oggi, 26 luglio, è l’ultima domenica che Papa Leone XIV trascorre nel borgo dei Castelli Romani. Domani farà ritorno in Vaticano dopo il periodo di riposo trascorso sulle rive del Lago Albano e visitando in maniera privata alcuni importanti santuari del Centro Italia. Tornerà a Castel Gandolfo solo per la festa dell’Assunzione del 15 agosto, dove tornerà a pronunciare l’Angelus dall’ingresso del Palazzo Apostolico in Piazza della Libertà.
Durante l’Angelus di questa mattina, Papa Leone si è soffermato sul Vangelo odierno (cfr Mt 13,44-52) che parla delle parabole del tesoro nascosto e della perla preziosa. Le sue parole sono risuonate come un invito a riscoprire il valore del Regno di Dio, capace di dare senso e pienezza all’esistenza, e a riconoscere in Cristo il vero tesoro per il quale vale la pena orientare tutta la propria esistenza.

Il Regno è una scoperta che allarga la vita

Commentando il brano evangelico, il Pontefice ha evidenziato la sorpresa di chi trova un tesoro inatteso o una perla di inestimabile valore. In entrambe le parabole, lasciare tutto il resto non appare come una rinuncia, ma come un guadagno. Per questo l’incontro con Dio non restringe l’orizzonte umano, bensì lo amplia, aprendo nuove possibilità e nuovi percorsi di vita. Papa Leone XIV ha sottolineato come il Regno si lasci riconoscere nelle situazioni più diverse e attraverso persone differenti, come una donna che impasta la farina, un’altra che riordina la casa, un re che pianifica la guerra, un uomo che progetta una torre, amministratori che gestiscono pagamenti o investimenti, pastori e agricoltori. Un richiamo al fatto che la chiamata di Dio è universale e raggiunge uomini e donne di ogni età, condizione sociale e provenienza.

Una Chiesa che unisce ciò che era disperso

Nella sua riflessione, Papa Leone ha ricordato che la Chiesa nasce proprio dall’incontro di persone profondamente diverse tra loro, «chiamate a riconoscersi “uno” in Gesù Cristo», come dice anche il motto papale di matrice agostiniana. È Gesù – ha spiegato – il vero tesoro nascosto, la perla preziosa, la rete che raccoglie chi è disperso.
Fin dall’inizio del suo ministero pubblico, Gesù ha radunato attorno a sé persone che, probabilmente, non si sarebbero mai incontrate. In questo modo ha mostrato che «Dio non fa preferenze e che la sua elezione è predilezione», in particolare per coloro che sono più fragili, piccoli e scartati.

Distinguere ciò che vale davvero

Il Papa ha poi richiamato la figura del re Salomone, che chiese a Dio il dono della sapienza. Anche oggi, ha affermato, i cristiani sono chiamati a saper riconoscere il tesoro per cui vale la pena di vendere tutto.
In una società spesso dominata dalla logica del consumo, che suscita sempre nuovi bisogni «per poi venderci risposte che non saziano e talvolta avvelenano il cuore», Leone XIV ha invitato a cogliere ciò che conta davvero: la relazione con Dio, tesoro che ci apre alla gioia autentica e che ci aiuta a vivere al meglio le relazioni umane.

L’appello per la pace e la vicinanza alle popolazioni colpite dagli incendi

Al termine dell’Angelus, rinnovando il suo consueto appello alla pace per tutti i popoli che nel mondo soffrono a causa della guerra, il Pontefice è tornato a parlare specificamente di Terra Santa e Medio Oriente. Preoccupato dalle sofferenze inflitte ai civili di Gaza e della Cisgiordania, ha rivolto un accorato appello affinché riprendano i negoziati per un’equa soluzione politica, chiedendo di rigettare nuove azioni militari e decisioni unilaterali. Circa il Medio Oriente, ha esortato tutte le parti coinvolte a sospendere gli attacchi e a riaprire con urgenza spazi di dialogo e diplomazia.
Leone XIV ha inoltre espresso vicinanza alle persone colpite dai gravi incendi che negli ultimi giorni hanno interessato diverse zone della Francia e della Spagna e ha invitato i fedeli alla preghiera per quanti stanno affrontando situazioni di emergenza e per coloro che sono impegnati nei soccorsi.

I nonni e gli anziani, persone da valorizzare e non dimenticare

Nella VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, il Papa ha ricordato il tema scelto scelto per il suo messaggio «Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15), invitando la Chiesa e la società a riconoscere il valore e il ruolo prezioso delle persone anziane. Nel messaggio pubblicato per l’occasione, Leone XIV ha richiamato la promessa di Dio che non dimentica nessuno, denunciando la solitudine e l’emarginazione che spesso colpiscono molti anziani. Il Pontefice nel messaggio ha incoraggiato le nuove generazioni a riscoprire la vicinanza ai nonni e alle persone più anziane, ricordando che la tenerezza, la cura reciproca e la prossimità restano bisogni fondamentali del cuore umano.
Infine, il Papa ha salutato i numerosi pellegrini provenienti dall’Italia e dal mondo, rivolgendo un particolare pensiero ai partecipanti alla Sagra delle Pesche di Castel Gandolfo, che dopo si sono avvicinati per portargli i loro frutti per la Benedizione. Prima di tornare nel Palazzo Apostolico, su un piccolo mezzo elettrico che abbiamo imparato a vedere anche le altre domeniche, si è avvicinato ai presenti in piazza per un saluto da vicino e per benedire i bambini presenti.

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