Dall’11 al 19 maggio in Curia Generale a Roma si è tenuto l’incontro del Ministro fra Massimo Fusarelli e del Definitorio generale con i nuovi Ministri provinciali e Custodi. Presenti dalla Puglia anche i Ministri eletti lo scorso anno, fra Nicola Violante per la Provincia di Puglia e Molise e fra Massimo Tunno per la Provincia di Lecce. Sono stati giorni intensi e utili per riflettere sul carisma che illumina il loro servizio.
Roma – Un tempo necessario per fermarsi e formarsi. Accade così che il mondo passi dalla Caput mundi nel cuore del mese di maggio per consentire l’incontro di tante storie e culture e offrire l’occasione di approfondire il carisma francescano per quei frati minori che da non molto sono stati chiamati a servire come Ministri o Custodi. Fra Massimo Fusarelli, Ministro generale, e il Definitorio dell’OFM hanno guidato questi giorni di formazione e incontro fornendo spunti di riflessione e possibilità di scambio tra frati provenienti davvero da tutti i continenti. La finalità di questi giorni è stata principalmente quella di accompagnare il servizio dell’autorità nelle Entità e a rafforzare la vita e la missione dell’Ordine.
L’intervento del Ministro generale
Dopo una fase di benvenuto, in cui è stata illustrata la struttura della Curia generale, e qualche confronto in piccoli gruppi, il Ministro fra Massimo Fusarelli, nel suo intervento introduttivo ai lavori (leggi qui l’intervento completo), ha concentrato l’attenzione sul carisma che illumina il servizio dell’autorità in un momento che rappresenta un cambio d’epoca.
Ha chiarito subito che si trattava più di una condivisione dell’esperienza vissuta in prima persona in questi anni e che non voleva essere la proposta di un percorso didattico.
“Il carisma” – ha detto Fusarelli – “non è un’idea da custodire in una teca, ma una forza viva che orienta il nostro servizio, ci insegna ad ascoltare e ci rende capaci di promuovere una libertà libera e responsabile nei fratelli“.
Dopo aver presentato il carisma come dono vivo dello Spirito, fra Massimo ha specificato che il servizio dell’autorità richiede che non si agisca come amministratori ma che si interpreti il ruolo di animatori del carisma presso le proprie fraternità. Un’animazione che passa per la “conoscenza-amore” dei fratelli di cui si è responsabili, i quali “vanno avvicinati personalmente, capiti uno per uno, aiutati, custoditi, recuperati con gioia se sono andati lontano”. Per fare questo, è imprescindibile l’esercizio dell’ascolto, “prima responsabilità di chi esercita l’autorità”. A sua volta, coloro che vivono l’autorità non devono tralasciare la possibilità di farsi accompagnare personale.
Fra Massimo ha ribadito anche l’importanza dell’obbedienza come ascolto attivo, “cammino condiviso per realizzare il bene della missione”, a cui occorre essere disposti interiormente per fare un autentico discernimento comunitario. Ne consegue che “il punto di incontro tra chi guida e chi obbedisce è il carisma stesso, in quanto entrambi sono sottomessi alla missione”.
Nell’ultima parte dell’intervento, fra Massimo ha sottolineato il tema del cambio d’epoca, inteso non solo come periodo storico fragile in cui la stessa umanità è a rischio, ma anche come contesto nel quale oggi la vocazione e la missione dei frati sono chiamate a esprimersi e in cui si è chiamati a riconoscere i semi dello Spirito. Per superare una mentalità funzionale e mondana, ha ribadito fra Massimo, occorre una conversione come Chiesa. E, a tal proposito, ha suggerito tre passi importanti da compiere: fermarsi, anche lasciando indietro qualcosa, per darsi più tempo per la verifica e per riparare quella casa che sono la propria vita e la fraternità; ascoltare in modo sapiente le proprie realtà; avviare laboratori per vivere veramente secondo i tratti di identità francescana e di missione che si andranno a individuare.
Il Ministro generale ha concluso auspicando che coloro che sono a servizio dell’autorità si sentano chiamati a essere ministri di speranza e artigiani del futuro e che possano essere capaci di ascolto vero, promotori di una libertà responsabile, radicati nel carisma e aperti al futuro che Dio prepara.
I temi trattati e le visite agli uffici
Nei giorni di formazione sono stati approfonditi i temi della legislazione e del governo provinciale, del Definitorio come consiglio e delle procedure canoniche per accompagnare i frati in difficoltà. Sono stati toccati anche altri temi di interesse, quali l’economia nella vita della missione e dell’Entità, l’accompagnamento delle vittime e dei frati accusati, la Tutela dei minori e degli adulti vulnerabili e l’introduzione di politiche e codici di condotta nelle Entità. Il metodo ha previsto sia condivisioni in gruppi, che dialoghi con i relatori e assemblee di sintesi.
Per gruppi linguistici, si sono tenute visite agli uffici della Curia generale, quali l’Ufficio per l’Ordine Francescano Secolare e la Gioventù Francescana, l’Ufficio per le Monache e gli Istituti Francescani (Pro Monialibus) e la Postulazione generale per le cause di beatificazione e di canonizzazione, la Segreteria generale per le Missioni e l’Evangelizzazione, l’Ufficio di Giustizia, Pace e Integrità del Creato e l’Archivio Storico. Sono stati, inoltre, visitati il CISA, la Delegazione di Terra Santa e la Pontificia Università Antonianum. Si è anche tenuto un pellegrinaggio ad Assisi per visitare i santuari francescani.
Verso la conclusione dell’itinerario formativo, sono stati affrontati alcuni temi cruciali nell’ambito del servizio del Ministro, quali l’ascolto dei fratelli e la solitudine personale, la gestione di situazioni di conflitto fraterno e i preparativi per il Capitolo generale.
Durante tutto il tempo di formazione e incontro, non sono mancate occasioni di ascolto personale da parte del Ministro generale, di preghiera comunitaria in tutte le lingue ufficiali dell’Ordine, di scambio sulla storia e la cultura delle diverse Entità, attraverso la proiezione di video, e di condivisione e fraternità.
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Tutte le foto dei giorni di formazione e incontro tra Ministro e Definitorio generale e nuovi Ministri provinciali e Custodi sono sulla pagina Flickr dell’Ordo Fratrum Minorum.