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Missione popolare ad Ascoli Satriano. L’intervista a fra Antonio Cifaratti, segretario Missione ed Evangelizzazione

Ascoli Satriano – In questi giorni è in corso la missione al popolo nella cittadina di Ascoli Satriano. Sono coinvolti in questa iniziativa molti frati minori di Puglia e Molise ma anche altre persone (consacrate, laici, giovani, famiglie) che stanno donando il loro tempo per un impegno – e un bene – più grande. Ne abbiamo parlato con il segretario per la Missione e l’Evangelizzazione della Provincia di San Michele Arcangelo, fra Antonio Cifaratti, responsabile della missione e, in questi giorni, in prima linea nell’organizzazione e nella realizzazione di tutte le iniziative in programma dal 7 al 14 marzo 2026.

Il programma completo della missione al popolo ad Ascoli Satriano

Come nasce la scelta di realizzare la missione ad Ascoli Satriano e perché avete scelto il titolo “Fratelli tutti… seminiamo la luce”?
La missione ad Ascoli Satriano è stata richiesta da parte del vescovo Mons. Fabio Ciollaro per completare il ciclo delle missioni che si sono svolte negli ultimi anni nella Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, in quanto Ascoli era l’unica città della diocesi in cui non era stata ancora realizzata alcuna missione popolare. Come segretariato per la Missione e l’Evangelizzazione dei Frati Minori di Puglia e Molise abbiamo aderito positivamente alla richiesta del vescovo. Il titolo della missione lo abbiamo scelto alla luce degli insegnamenti dell’enciclica Fratelli tutti e poi pensando al seme di speranza che siamo chiamati a portare oggi alla gente. Abbiamo, infatti, immaginato che gli abitanti della cittadina avessero bisogno di questo tempo di grazia non solo per riconoscersi gli uni gli altri come fratelli ma anche per seminare insieme la luce del Signore.

Processione di ingresso della celebrazione per la consegna del mandato missionario

Come è composto il gruppo che anima la missione e in che modo le parrocchie e le realtà laiche del territorio stanno collaborando e contribuendo?
Il gruppo è composto da circa 25 persone tra cui frati minori, suore, famiglie, giovani e laici. La missione è cittadina e coinvolge tutte le realtà presenti ad Ascoli. Sul territorio insistono tre parrocchie e sono tutte coinvolte. Sono anche implicate realtà giovanili come, ad esempio, la banda. Inoltre, stiamo incontrando i giovani nelle palestre e nei pub, sperimentando così una Chiesa in uscita, vissuta alla luce della Fratelli tutti, che prova ad allargare il più possibile il proprio sguardo. Stiamo anche collaborando progressivamente con varie realtà del territorio per organizzare giorno dopo giorno eventi in questa settimana di missione nel territorio di Ascoli Satriano.

Frati, suore e laici missionari

Quali sono le attività più significative del programma e quali categorie sociali o gruppi ecclesiali avete scelto di incontrare in modo particolare?
Tra le attività più significative del programma vi sono la catechesi agli adulti, l’interazione con i giovani in realtà che vivono quotidianamente, quali i pub e le palestre, e l’incontro con gli ammalati, con gli anziani e con bambini e ragazzi, in particolare, con gli studenti della scuola dell’infanzia, delle scuole primarie e secondarie e del Liceo.

Alcuni missionari accolgono i bambini

In cosa la missione si distingue dalle modalità ordinarie della vita ecclesiale e quali elementi di novità porta con sé?
La missione si distingue dalla vita ordinaria, in quanto è un tempo in cui, con l’aiuto dei missionari, si ha la possibilità di riflettere e riscoprire sempre di più la presenza del Signore nella vita di tutti i giorni ed essere accompagnati a scoprire la novità del Vangelo. Ne scaturisce una nuova forma di comunione ecclesiale e sociale, che si realizza organizzando incontri per gli adulti interparrocchiali, girando per le aziende e incontrando i lavoratori durante l’orario lavorativo.

Animazione liturgica a cura di frati, suore e laici

Qual è la reazione dei fedeli e dei cittadini, anche in contesti non ecclesiali?
Al momento la reazione di fedeli e cittadini è positiva. Ascoli Satriano sta dimostrando di essere un paese caloroso e accogliente e di avere uno sguardo di attenzione verso i missionari che sono arrivati per vivere questo tempo con loro.

Quale messaggio desiderate lasciare con questa missione e cosa direste a chi ancora non vi ha partecipato?
Il messaggio che si vuole lasciare fa il paio con il titolo che abbiamo scelto per la missione. Oggi abbiamo bisogno di una Chiesa sinodale, in uscita che sappia avere uno sguardo a 360°, una Chiesa in cui nessuno si senta escluso. Ascoli Satriano ha in questo delle belle potenzialità che può mettere a fattor comune per far sì che il territorio abbia una prospettiva ampia e positiva.

Missione popolare ad Ascoli Satriano. L’intervista a fra Antonio Cifaratti, segretario Missione ed Evangelizzazione

Ascoli Satriano – In questi giorni è in corso la missione al popolo nella cittadina di Ascoli Satriano. Sono coinvolti in questa iniziativa molti frati minori di Puglia e Molise ma anche altre persone (consacrate, laici, giovani, famiglie) che stanno donando il loro tempo per un impegno – e un bene – più grande. Ne abbiamo parlato con il segretario per la Missione e l’Evangelizzazione della Provincia di San Michele Arcangelo, fra Antonio Cifaratti, responsabile della missione e, in questi giorni, in prima linea nell’organizzazione e nella realizzazione di tutte le iniziative in programma dal 7 al 14 marzo 2026.

Il programma completo della missione al popolo ad Ascoli Satriano

Come nasce la scelta di realizzare la missione ad Ascoli Satriano e perché avete scelto il titolo “Fratelli tutti… seminiamo la luce”?
La missione ad Ascoli Satriano è stata richiesta da parte del vescovo Mons. Fabio Ciollaro per completare il ciclo delle missioni che si sono svolte negli ultimi anni nella Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, in quanto Ascoli era l’unica città della diocesi in cui non era stata ancora realizzata alcuna missione popolare. Come segretariato per la Missione e l’Evangelizzazione dei Frati Minori di Puglia e Molise abbiamo aderito positivamente alla richiesta del vescovo. Il titolo della missione lo abbiamo scelto alla luce degli insegnamenti dell’enciclica Fratelli tutti e poi pensando al seme di speranza che siamo chiamati a portare oggi alla gente. Abbiamo, infatti, immaginato che gli abitanti della cittadina avessero bisogno di questo tempo di grazia non solo per riconoscersi gli uni gli altri come fratelli ma anche per seminare insieme la luce del Signore.

Processione di ingresso della celebrazione per la consegna del mandato missionario

Come è composto il gruppo che anima la missione e in che modo le parrocchie e le realtà laiche del territorio stanno collaborando e contribuendo?
Il gruppo è composto da circa 25 persone tra cui frati minori, suore, famiglie, giovani e laici. La missione è cittadina e coinvolge tutte le realtà presenti ad Ascoli. Sul territorio insistono tre parrocchie e sono tutte coinvolte. Sono anche implicate realtà giovanili come, ad esempio, la banda. Inoltre, stiamo incontrando i giovani nelle palestre e nei pub, sperimentando così una Chiesa in uscita, vissuta alla luce della Fratelli tutti, che prova ad allargare il più possibile il proprio sguardo. Stiamo anche collaborando progressivamente con varie realtà del territorio per organizzare giorno dopo giorno eventi in questa settimana di missione nel territorio di Ascoli Satriano.

Frati, suore e laici missionari

Quali sono le attività più significative del programma e quali categorie sociali o gruppi ecclesiali avete scelto di incontrare in modo particolare?
Tra le attività più significative del programma vi sono la catechesi agli adulti, l’interazione con i giovani in realtà che vivono quotidianamente, quali i pub e le palestre, e l’incontro con gli ammalati, con gli anziani e con bambini e ragazzi, in particolare, con gli studenti della scuola dell’infanzia, delle scuole primarie e secondarie e del Liceo.

Alcuni missionari accolgono i bambini

In cosa la missione si distingue dalle modalità ordinarie della vita ecclesiale e quali elementi di novità porta con sé?
La missione si distingue dalla vita ordinaria, in quanto è un tempo in cui, con l’aiuto dei missionari, si ha la possibilità di riflettere e riscoprire sempre di più la presenza del Signore nella vita di tutti i giorni ed essere accompagnati a scoprire la novità del Vangelo. Ne scaturisce una nuova forma di comunione ecclesiale e sociale, che si realizza organizzando incontri per gli adulti interparrocchiali, girando per le aziende e incontrando i lavoratori durante l’orario lavorativo.

Animazione liturgica a cura di frati, suore e laici

Qual è la reazione dei fedeli e dei cittadini, anche in contesti non ecclesiali?
Al momento la reazione di fedeli e cittadini è positiva. Ascoli Satriano sta dimostrando di essere un paese caloroso e accogliente e di avere uno sguardo di attenzione verso i missionari che sono arrivati per vivere questo tempo con loro.

Quale messaggio desiderate lasciare con questa missione e cosa direste a chi ancora non vi ha partecipato?
Il messaggio che si vuole lasciare fa il paio con il titolo che abbiamo scelto per la missione. Oggi abbiamo bisogno di una Chiesa sinodale, in uscita che sappia avere uno sguardo a 360°, una Chiesa in cui nessuno si senta escluso. Ascoli Satriano ha in questo delle belle potenzialità che può mettere a fattor comune per far sì che il territorio abbia una prospettiva ampia e positiva.

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