Nel pomeriggio di sabato 21 abbiamo percorso in anteprima il tragitto che compiranno i pellegrini per venerare le spoglie mortali di San Francesco. Alcuni frati e fedeli dalla Provincia di San Michele Arcangelo si sono già recati ad Assisi per l’ostensione e molti altri sono pronti a partire nei giorni prossimi. Vediamo insieme cosa li attende.
Assisi – C’è un sentimento comune che pervade i pellegrini in attesa della venerazione delle spoglie mortali di San Francesco: la gioia. Un piccolo miracolo del santo che sostiene l’animo di chi sa che occorre avere la pazienza di attendere e mettersi in fila almeno un’ora prima della visita prenotata. Arrivare in anticipo è essenziale anche per passare i varchi vigilati dalla Protezione Civile e dalle Forze dell’Ordine che stanno facendo un servizio importante per assicurare il corretto afflusso di pellegrini nei luoghi della Basilica. L’ingresso in Basilica nei giorni feriali è a partire dalle 7.30, nei festivi dalle 7.00, mentre la chiusura è sempre alle 19 con ultimo accesso entro le 18.30. Tutte le messe, già prenotate dai pellegrini, saranno celebrate nella Basilica superiore. I pochi posti ancora disponibili si possono prenotare dall’unico portale abilitato che è www.sanfrancescovive.org
L’accesso in Basilica
Una volta passati i varchi gestiti dalla Protezione Civile, ci si dirige verso la piazza della Basilica inferiore. Nella piazza, a ridosso del porticato di sinistra, è stata allestita una grande tensostruttura per riparare i fedeli dal freddo, da eventuali intemperie o anche dal sole. Nella struttura viene consegnato a ciascuno il Libro del Pellegrino che agevolerà la comprensione del percorso, supporterà i momenti di preghiera e consentirà, al termine, di apporre al Testimonium Venerationis un timbro e la data in cui è stata effettuata la venerazione. Insieme al Libro, sarà anche fornito un foglio su cui scrivere una preghiera a san Francesco da deporre a lato dell’urna con i resti del santo e il santino con la preghiera del pellegrino.
Dopo il passaggio nella struttura, si potrà effettuare la visita in autonomia negli orari dalle 7.30 alle 10 e dalle 16.00 alle 19.00 nei giorni feriali e dalle 7.00 alle 19.00 nei festivi, mentre dalle 10.00 alle 16.00 dal lunedì al venerdì si potrà fare la visita guidati da un frate, iniziando con una catechesi di accoglienza.







La venerazione
Si procederà, dunque, con l’ingresso in Basilica inferiore, dove non è possibile effettuare foto o riprese video e dove sono stati rimossi banchi e sedie per agevolare l’afflusso dei pellegrini, che è guidato attraverso dei cordoni disposti a serpentina così da condurre il pellegrino gradualmente verso le spoglie e farlo transitare lentamente per un tempo di circa 40 secondi – tempistica utile per garantire a tutti i prenotati la possibilità della venerazione -. Inoltre, sono stati apposti degli schermi sui lati della navata per accompagnare la preghiera con immagini e testi.







Il percorso nel chiostro e la partecipazione alla messa
Dopo la venerazione, si procede all’interno del chiostro. Solo i gruppi accompagnati dai frati vivranno una liturgia di rinnovo delle promesse battesimali nella cappella di San Bonaventura all’interno del Sacro Convento e riceveranno in dono come ricordo simbolico un vasetto biodegradabile, con della torba essiccata e dei semi di grano, per rivivere a casa l’esperienza che – solo morendo alla condizione di seme – esso può diventare fecondo.







Per tutti i pellegrini sarà possibile confessarsi in un’area specificamente allestita e poi accedere a una sala per registrare intenzioni per le messe, lasciare offerte a sostegno dell’iniziativa dell’ostensione e della prossima realizzazione dell’hospice pediatrico oncologico – deliberata da Regione Umbria lo scorso 19 febbraio -, apporre il timbro ufficiale del pellegrinaggio ed eventualmente ritirare del numero da collezione della rivista San Francesco vive.







Aggirandosi nel chiostro, inoltre, sarà possibile vedere i pannelli di una mostra appositamente allestita sul ritrovamento del corpo di san Francesco nel 1818. Saranno inoltre aperti e visitabili anche il museo del Tesoro e lo store “Ricordi francescani”.
Chi abbia prenotato la messa dal portale www.sanfrancescovive.org, al termine del percorso potrà recarsi in Basilica superiore per vivere la celebrazione eucaristica.







Un’esperienza senza barriere
Grazie all’iniziativa dell’ostensione, si è avuto un impulso ancora maggiore per la realizzazione di numerosi interventi all’interno della Basilica e del Sacro Convento volti a migliorarne l’accessibilità. Già in occasione del G7 erano state installate delle mappe tattili, ma negli ultimi mesi è stato aggiunto un nuovo ascensore all’uscita del transetto destro, per consentire l’accesso al chiostro dalla Basilica inferiore non più solo con le scale. Un altro ascensore, già facente parte delle aree accessibili ai frati, è stato reso disponibile per raggiungere il chiostro superiore, e sono state posizionate alcune pedane per eliminare le barriere architettoniche in tutta l’area. Anche l’attuale penitenzieria, situata nella cappella Frate Leone all’interno del convento, è stata resa accessibile alle persone con disabilità motoria.
Queste informazioni intendono rassicurare chiunque abbia particolari limiti nella deambulazione del fatto che possa vivere completamente l’esperienza senza alcun ostacolo o barriera.