Anche oggi le sorelle povere del Monastero di Santa Chiara di Mola di Bari ci accompagnano verso il Natale con una loro breve riflessione. In più, un’immagine e un brano musicale per agevolare la contemplazione e la meditazione.
Leggi e rifletti
«Bellissime le parole di San Bernardo, cantore di Maria, in uno delle sue omelie sulla Madonna: “Hai udito, Vergine, che concepirai e partorirai un figlio; hai udito che questo avverrà non per opera di un uomo, ma per opera dello Spirito Santo. L’angelo aspetta la risposta: deve fare ritorno a Dio che l’ha inviato. Aspettiamo, o Signora, una parola di compassione anche noi. Noi tutti fummo creati nel Verbo eterno di Dio, ma ora siamo soggetti alla morte: per la tua breve risposta dobbiamo essere rinnovati e richiamati in vita”.
L’intero universo si è fermato quella notte, aspettando la risposta della Vergine. Maria ha pronunciato il suo “eccomi” nella fede, non con rassegnazione ma con la consapevolezza che quel “Sì” le avrebbe permesso di scrivere a quattro mani con Dio la sua storia.
Quanti timori avrà avuto Maria: perdere Giuseppe, addirittura anche la vita; quante difficoltà ha dovuto affrontare nei primi anni di vita di quel figlio di cui, anche lei, pian piano, ha compreso il mistero; quanta strada ha dovuto fare da discepola, imparando la misericordia e accompagnando Colui al quale aveva donato la vita, lungo il cammino della croce.
Anche S. Chiara ha dovuto imparare a diventare Madre, a fare spazio, a generare vita, a curare con discrezione, a nutrire le Sorelle che il Signore le affidava.
Chiudendo gli occhi, pensa a quanti il Signore sta ponendo tra le tue braccia, perché tu li rigeneri alla speranza, alla fede: scrivi anche tu la tua storia con Dio! Sarà feconda e tu sarai felice, perché attraverso te nascerà vita nuova e in te avverrà il Natale.»
Guarda e contempla
Oggi contempliamo un particolare dell’icona della Madonna dei Martiri (1188), custodita a Molfetta nell’omonima Basilica Pontificia Minore dai Frati Minori di Puglia e Molise. Lo sguardo dolce e materno di Maria, rappresentata nella tipica postura della Madonna della Tenerezza, guancia a guancia con il Figlio, incrocia gli occhi di chi la osserva. Guardando a lei, impariamo a farci madri e custodi di tutto il mistero che la vita pone tra le nostre braccia.
Ascolta e medita
In questo ottavo giorno, ti proponiamo l’ascolto di un brano appena riscoperto e pubblicato da un cantautore molfettese, Mizio Vilardi, composto dal M° Aldo Gigante sulle parole in dialetto locale del poeta Mauro Zaza, Chess’è notta sénde (Questa notte santa). Il testo racconta con semplicità e delicatezza la storia di quella notte in cui cambiò la storia del mondo e, nel video, il canto è accompagnato da suggestive immagini, tra le quali, alcune girate nella Basilica Madonna dei Martiri di Molfetta.